Chi Siamo

Corte San Ruffillo è dove concedersi uno stile di vita fatto di relax e benessere.

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Straordinari per natura



Con l’intento di preservare intatta la bellezza e la natura di questa parte di Romagna al confine con il Parco delle Foreste Casentinesi e la Toscana, 11 anni fa abbiamo deciso di coltivare con metodo bio i nostri terreni perché a Corte San Ruffillo, tutti possano godere della natura circostante, mangiare buon cibo e concedersi tempo per sé.

Agriturismo



Nasce così nel complesso settecentesco di Dovadola, Corte San Ruffillo con le sue 14 bellissime camere; il ristorante, che utilizza le carni dei propri allevamenti e i prodotti biologici dei campi per preparare menu e colazioni per ogni ospite… ed infine l’azienda agricola con il suo il laboratorio, che trasforma la materia prima coltivata nei 400 ettari di terreno in cibi bio straordinariamente buoni: in composte e chutney, mieli, olio, farina e pasta, in salumi tradizionali e vino… minerale e intenso, come la nostra terra.

Persone



Senza le persone che lavorano con noi, che si prendono cura di voi, di ogni piatto e prodotto, dei terreni, delle piante e degli animali, non saremmo mai arrivati fino a qui e non potremmo neanche proseguire.

Il vostro benessere è legato a un grande lavoro di squadra, in cui ognuno è consapevole dell’importanza del proprio contributo, per rendere l’esperienza Corte San Ruffillo, unica.

Una squadra, la nostra, formata da uomini e donne molto diversi per formazione, età e provenienza ma accomunata dalla passione per l’accoglienza e il buon vivere.

Le origini del complesso



Corte San Ruffillo è un luogo importantissimo per la storia della nostra famiglia, per questo nel 2008 insieme alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, abbiamo restaurato l’intero complesso in modo che tutti gli interventi di consolidamento fossero distinguibili dall’autenticità dell’originale, lasciato totalmente integro:

Il complesso di Corte San Ruffillo ha infatti origini antichissime. Nelle Ratio Decimarum del 1290 (il registro delle decime che venivano riscosse dallo stato della Chiesa) questo luogo si chiamava "Plebis S. Rophilli", era inserito all'interno della Diocesi di Forlimpopoli e pare sorgesse nel sito dell'antico castello dei Conti Guidi. Secondo le fonti, infatti, la fondazione della Chiesa sarebbe datata intorno all'XI secolo, anche se la tradizione popolare fa risalire la casa canonica, la chiesa attigua, le cantine e i servizi annessi alla seconda metà del 300 a.c. periodo della predicazione di San Ruffillo Martire, vescovo di Forlimpopoli. Con il passare dei secoli il complesso si è arricchito fino ad assumere, con la costruzione di Villa Filetto nel 1810 c.a. l’aspetto attuale.