Luci nella Terra

Etra Masi presenta le sue opere in occasione della festa della Donna

Dal 08 marzo 2018 Al 22 aprile 2018

L'artista Etra Masi porta alla Corte San Ruffillo di Dovadola “Luci nella terra”, la mostra delle sue sculture-luce in ceramica: Antera e Krithe.

Dal desiderio di creare luci da interno che sfruttino le potenzialità materiche dell'argilla, elevandola da tradizionale corpo per la produzione di oggetti d'uso ad elemento scenico-architettonico, nascono le due sculture protagoniste dell’esposizione.

La ceramica modellata in forme scultoree diviene un involucro, un vero e proprio abito cucito sulla luce.

Krithe (dal greco: orzo) è costruita sull'idea di nutrimento, di rinnovamento senza fine del seme custodito nella terra e curato dall'uomo. Le suggestioni, simboleggiate rispettivamente dalla ruota, dalla terra e dal legno, nascono dall’incontro di due personalità: il progetto infatti è il frutto di una collaborazione con l'architetto Sara Casadio.

Antera è sviluppo del movimento: il suo andamento orizzontale, che occupa lo spazio allungandosi verso chi guarda, modifica e amplia l’idea suggerita da Krithe.

“L'antera è la parte terminale dello stame contenente il polline” ricorda Etra Masi “l'idea cardine comune ad entrambe le linee è quella della nascita. Ma mentre in Krithe il seme è protetto e racchiuso, in Antera il seme è libero, proiettato verso lo spazio attorno a sé”.

Etra Masi incentra il suo lavoro sulla semplicità del tocco e sulla natura della materia, assunti quali mezzi espressivi del suo immaginario. Il segno impresso dal gesto è ciò che unifica ogni sua forma; l'irripetibilità del gesto, la sensazione tattile e la dimensione temporale sono le linee-forza delle sue sculture-luce.

Il mio lavoro è un lavoro di terra.

L'argilla si piega ad ogni tocco, cede ai gesti e ne conserva la memoria, una traccia di presenza.

E’ questa la forza della materia che cerco di restituire nel mio fare.

Mi affascinano gli astrattismi, le forme impure. Comunicano durevolmente, nel tempo.

Non sono immediate, ma nel momento in cui stabiliscono un contatto con l'osservatore questi ne resta legato, e l'immagine dell'oggetto contemplato continuerà ad imprimersi nella sua mente, anche in assenza dell'oggetto stesso.

Con le mie opere tento di conciliare entrambi gli aspetti della forma: il puro con l'impuro, il regolare con l'irregolare. In modo indiretto, a volte con piccoli dettagli.

Costruisco dialogo, crescita attraverso la forma."

Etra Masi nasce a Napoli. Le mille stratificazioni storiche di questa città forgiano la fascinazione per l'arte antica e dal sapore orientale e alimentano, nei primi anni della sua formazione, la consapevolezza che la mescolanza tra culture origini valore “altro”. Prosegue gli studi a Bologna, dove si laurea in Scultura presso l'Accademia di Belle Arti con i docenti Mauro Mazzali e Sandro Sproccati; a Bologna amplia il tema delle “contaminazioni” e indaga il rapporto tra scultura e architettura. Con l’arrivo a Faenza viene a contatto con la tradizione ceramica, approfondendo la conoscenza delle tecniche artigiane. La ricerca di influenze stilistiche lontane nel tempo e nello spazio (culture preistoriche, terre d'Asia e d'Africa) conduce Masi a formulare un linguaggio che intesse miti ed elementi ancestrali: legno, metallo, stoffa e terra. Creo masse che mi rispecchino, in un flusso mutevole teso alla comprensione di ciò che non conosco.

Etra Masi/ Etra-Masi@hotmail.com/ +393478918301