Corte San Ruffillo - Country Resort

Inaugurazione Mostra Giorgio Palli e Cena a tema

venerdì 12 luglio 2013

Finalmente una serata dedicata allo scultore Giorgio Palli che fin dall'inizio ci ha accompagnati, esponendo le sue Opere all'interno della Chiesa di San Ruffillo Martire. Le sculture potranno essere ammirate all'interno dei locali della canonica, nelle sala del ristorante ed in quelle della cantina.

La Mostra sarà introdotta dal nostro Sindaco Gabriele Zelli alle 20:00 cui seguirà un piccolo aperitivo offerto da Corte San Ruffillo. Per chi vorrà continuare la serata con noi, proponiamo una Cena a Tema: “Sogno di una notte di Mezza Estate”

Antipasto:
Toast di pan brioche con patè di fegatini e frutti rossi;
_ pan brioche fatto dai nostri chef;

Primo:
Cannelloni di pasta fresca con verdure alla griglia ed erbe aromatiche;
_ zucchina con menta, peperoni con timo, melanzana con basilico;

Secondo:
Polpettine scottate con olio allo scalogno, insalatina di fagiolini e nocciole tostate, salsa al finocchietto;
_ scalogno e fagiolini dell’orto di San Ruffillo;

Dolce:
Semifreddo di albicocca, babà al ruhm, spuma alla vaniglia;
_ albicocche della Corte;

Il costo del menù è di 30,00 € e comprende coperto, acqua, vino della Casa, bianco o rosso a scelta, vari tipi di pane sfornati dai nostri Chef; CENA SOLO SU PRENOTAZIONE.

“L’Artista Giorgio Palli, autore delle sculture lignee che si possono ammirare all’interno della Chiesa di San Ruffillo, è nato a San Cassiano di Brisighella il 28.04.1941. Ha insegnato per oltre trent’anni l’arte della ceramica, dopo essersi artisticamente formato all’Istituto G. Ballardini, alla Tommaso Minardi di Faenza e nei laboratori di noti artisti faentini.

Dal 1990 dedica buona parte del suo tempo libero alla lavorazione del legno, scegliendo e scolpendo ciò che il caso gli fa trovare: tronchi e rami di alberi divelti dalle piante invernali e levigati dalle acque, oppure pezzi offerti generosamente da amici, quindi ciò che offre la natura e che ha spontaneamente abbozzato.

La bellezza del materiale ed il fascino delle stupende venature del legno lo hanno convinto a preferire questo materiale naturale ed ormai senza vita alla creta che è sicuramente più malleabile ma meno attraente per lo scultore. 

E’ la meravigliosa sensazione di ridare vita ed armonia al legno ormai morto che gli trasmette la passione e la creatività necessarie e che lo aiuta nella sua fatica.”